TORNA L’ECO DELLA CAMPANELLA- GIORNALINO DELLA SCUOLA

Con questo mese di Dicembre 2019 riparte la pubblicazione del Giornalino della Scuola Media “Alcide De Gasperi” di Cutigliano. Questo mese troverete articoli realizzati e pubblicati dalla Redazione della classe prima media. Se volete leggere cliccate sul link sottostante. Buona lettura.

Eco dic 2019 pdf

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Commemorazioni del 4 novembre

          

Stamani tutti i ragazzi della scuola media di Cutigliano e quelli della scuola elementare, con i loro docenti si sono recati al monumento agli alpini, situato in località Costa e Cutigliano per deporre una loro corona in relazione alle commemorazioni del 4 novembre. La manifestazione era gremita di gente, erano presenti i rappresentanti del Comune , il Sindaco Diego Petrucci e l’Assessore Marcello Danti, erano presenti i rappresentanti delle forze Armate, Carabinieri, Carabinieri Forestali, Alpini, il parroco Don Sergio Agostini e tanti altri intervenuti. Il nostro Sindaco dei ragazzi, Cristiano Ceccarelli ha parlato dopo il Sindaco Petrucci, e  ha letto un discorso sul significato e l’importanza del 4 novembre. Alcuni di noi hanno letto poesie e testi vari e una nostra piccola delegazione insieme ad alcuni bimbi delle elementari ha deposto corone e fiori al monumento. La cerimonia si è conclusa con le benedizioni e le preghiere di Don Sergio e con  l’Inno d’Italia intonato da tutti noi. E’ stata una cerimonia molto bella e siamo felici di aver partecipato. Grazie a tutti.

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Fabio e le 1000 gru per la PACE-23 ottobre

Il giorno 23 ottobre nella nostra scuola è venuto a trovarci Fabio, o meglio conosciuto come pellegrino Ramez. Fabio è venuto a raccontarci la sua attività di pellegrino che in giro per il mondo cerca di portare un messaggio di pace, soprattutto ai bambini delle zone di guerra e che vivono in estrema povertà. Fabio ci ha raccontato la leggenda giapponese di  Sadako Sasaki che all’età di due anni fu colpita dalle radiazioni della bomba atomica lanciata ad Hiroshima. La piccola bimba ha vissuto nella speranze di poter guarire dalla  terribile malattia che l’aveva colpita dopo le radiazioni e di vedere realizzati i suoi desideri, se fosse riuscita a creare 1000 gru, così come raccontava un’antica leggenda. Purtroppo all’età di quattordici anni la bimba  non ce la fece e con le furono sepolte tutte le sue gru. In seguito i compagni di scuola e gli amici di ospedale decisero di far costruire una statua in suo onore nel parco di Hiroshima. con il tempo Sadako è diventata il simbolo di  pace e di speranza in tutto il Giappone e in tutto il mondo. Fabio ha deciso un giorno di  portare  a tutti i bimbi che vivono nelle zone di guerra e di povertà, le gru realizzate da altri ragazzi e bambini, in segno di pace e serenità. Anche noi ci siamo impegnati nella tecnica dell’origami e con Fabio e i nostri insegnanti  siamo riusciti a realizzare circa duecento gru che poi Fabio porterà per il mondo.

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Pipistrelli della Foresta biogenetica

   

Quando siamo andati nella foresta biogenetica di Pian degli Ontani, abbiamo appreso dal prof. Vergari, esperto chirotterologo, che circa 25 anni fa  furono posti cento piccoli rifugi per i pipistrelli, che oggi sono tutti abitai.  Nella riserva ci sono alcuni degli esemplari più rari d’Italia, come una specie che ha il nome i nottola gigante la quale arriva a pesare anche 70 grammi e ha un’apertura alare di circa mezzo metro. Gli esperti e i forestali tutelano i pipistrelli, mettendo loro un anellino che serve per riconoscerli e per individuarli qualora si dovessero allontanare molto verso altre foreste. Una volta un pipistrello della nostra foresta è stato ritrovato e individuato in Polonia. La nottola gigante è una specie molto rara e può arrivare a vivere fino a trenta anni. Le ali per i pipistrelli equivalgono alle nostre mani. Quando dormono il battito cardiaco si abbasso a otto battiti al minuto, quando volano il loro battito raggiunge mille battiti al minuto. La temperatura del loro corpo è sempre molto bassa, solitamente i maschi sono più piccoli  di qualche centimetro delle femmine.

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FORESTA BIOGENETICA- FUNGHI E FOGLIE-22 OTTOBRE

 

LA RISERVA BIOGENETICA

Il giorno 22 ottobre 2019 alle ore 8.30 noi alunni della scuola media di Cutigliano  ci siamo ritrovati  nei pressi della Foresta biogenetica di Pian degli Ontani per iniziare una bellissima visita guidata, insieme ai nostri docenti e a due Carabinieri Forestali che ci hanno guidato e accompagnato per tutta la giornata. Come guida speciale abbiamo avuto il professor Simone Vergari. La riserva di Pian degli Ontani, unica nella sua bellezza, non è naturale, ma è stata piantata dall’uomo. La foresta ha tra gli ottanta e i cento anni. Qui  l’uomo ha tagliato tante piante e fatto il carbone. Alcuni ricercatori di Firenze hanno stabilito che già del tempo del Granduca di Toscana  era una riserva che partiva dal crinale e continuava per un miglio: questo si chiamava “miglio  proibito”.

 

I FUNGHI

In questa foresta si stanziano anche molti funghi , che attraverso le loro lamelle hanno la possibilità di riprodursi grazie alle spore. Con il vento le spore si disperdono e cadono su terreni ottimali. Se cadono su un terreno non buono, il fungo non cresce, ed è per questo motivo che i funghi producono molte spore. La Forestale ha proibito la raccolta di funghi più piccoli di quattro cm., perchè se vengono colti  troppo piccoli non riescono a diffondere le spore.   I funghi contribuiscono alla formazione del suolo, attraverso la decomposizione delle foglie.  Il vero corpo del fungo è il terreno che forma degli intrecci di filamenti che chiamiamo micelio e che  serve ai funghi per nutrirsi. 

 

LE FOGLIE

Se ci mettiamo a scavare in un bosco  troviamo vari strati di foglie: in primo piano quelle appena cadute, nel secondo quelle bagnate presenti da più giorni, nel terzo quelle in via di decomposizione e nel quarto il micelio, da ultimo la terra.

 

IL CIMBALLO o CLYTOCIBE NEBULARIS

Questo fungo è particolarmente nocivo, infatti  è stato riscontrato che chi  lo mangia in abbondanza ha problemi di fegato.

          

 

AMANITA MUSCARIA

Il suo nome deriva dal fatto che nell’antichità veniva  immersa nel latte e le mosche, attirate dalla sostanza zuccherina del latte, vi cadevano dentro e morivano. l’Amanita veniva usata anche per riti religiosi, veniva mangiata come una specie di ostia e produceva effetti allucinogeni.

 

AMANITA FALLOIDE

E’ molto velenosa e se  mangiata e assorbita comincia a fare effetto alcune ore dopo.Molto spesso viene confusa con l’ Amanita Muscaria.

 

TREMELLA MESENTERICA

Nasce sui legni morti, quindi è un fungo decompositore, è viscido perchè è costituito prevalentemente da acqua.

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SAGGIO MUSICALE DI FINE ANNO

 

 

Il giorno 15 maggio 2019 alle ore 10 nella splendida cornice del Palazzo dei Capitani di Cutigliano si è tenuto il saggio musicale di fine anno a cui hanno partecipato gli alunni delle classi prima,seconda e terza media della scuola “A.De Gasperi” di Cutigliano, diretti dal professore di musica Andrea Coppini. Numerosi sono stati gli intervenuti. Si ringraziano i presenti e le Autorità che hanno portato il loro saluto. Di seguito proponiamo il programma di sala eseguito.  Un applauso ai ragazzi e al professore che li ha preparati.

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CORRERE PER LA FAME- 8 MAGGIO 2019

 

Il  giorno 8 maggio scorso  tutti gli alunni della scuola media di  Cutigliano hanno partecipato all’evento “Correre per la fame”un progetto innovativo, che, mettendo insieme didattica, sport e solidarietà, ha rappresentato una straordinaria opportunità di formare, responsabilizzare e coinvolgere i ragazzi, partendo dal tema della fame e della malnutrizione infantile.La didattica  è ruotata attorno al problema della fame nel mondo spiegandone le cause, gli effetti e le soluzioni per combatterla.

Attraverso il passaporto solidale, strumento chiave di questo progetto, i giovani sono entrati direttamente in azione e sono  stati responsabilizzati per sensibilizzare, a loro volta, conoscenti e famiglie, e cercare dei propri mini-sponsor.

Con il passaporto ogni ragazzo ha raccolto tante promesse di donazione  e tutti si sono impegnati per realizzare più giri di corsa possibile. Tutti i ragazzi coadiuvati dalla loro docente di educazione motoria, Alessandra Cioni, hanno dimostrato serietà e sensibilità nello svolgere il loro compito. Bravi a tutti!

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VISITA DEI RAGAZZI DI ASNIERES SUR OISE

 

Il giorno 25 ottobre 2018 nei locali della scuola media di Cutigliano  gli alunni  insieme ai loro insegnanti  e alla presenza della vicepreside Francesca Vogesi hanno incontrato una delegazione del comitato del gemellaggio di Cutigliano, una delegazione del Comitato di gemellaggio di Asnieres e otto ragazzi che si sono presentati. I nostri ragazzi hanno brevemente dialogato, hanno fatto le loro presentazioni della scuola e dei compagni. E’ stata scattata una bella foto tutti insieme e a seguire c’è stato un sostanzioso rinfresco che ha allietato grandi e piccini.  Tutti si sono salutati con la speranza di potersi incontrare di nuovo.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           

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CURRICOLO VERTICALE: CRONISTI PER UN GIORNO

Anche quest’anno è stato portato avanti il Progetto relativo al curricolo verticale  che  ha avuto come tema centrale la musica dei Blues Brothers e in particolare “Every body needs somebody”.La classe terza media di Cutigliano si è incontrata con la Prima Liceo e da questi incontri sono scaturiti degli articoli che vi  proponiamo:

The Blues Brothers: icona della cinematografia:

Il giorno 28 marzo 2018 ci siamo recati a San Marcello  per il curricolo verticale e con la prima liceo abbiamo discusso sul conosciutissimo film degli anni  ’80 “ The Blues Brothers” e sulla sua musica. Tutti hanno visto almeno una volta il film di Blues Brothers, icona degli anni ottanta. All’inizio era stato giudicato “una saga presuntuosa o un “imbecille stramberia”, successivamente si è rivelato un capolavoro della cinematografia. Il film è stato creato negli U.S.A.  è può essere considerato un antidepressivo naturale, senza controindicazioni ed effetti indesiderati, ideale per chi, durante e feste natalizie soffre un po’ di malinconia. La musica  è talmente bella che è stata definita dalla BBC nel 2004 la più bella musica nella storia della cinematografia. I  brani che si ascoltano durante il film, in totale sono trenta, alcuni cantati direttamente dai protagonisti, altri accompagnano inseguimenti o azioni rischiose. Tra le musica più popolari ricordiamo “Think” di Aretha Franklin, “Shake a tail father” di Ray Charles, “Gimme some loving”, “Minnie the Moocher” di Cab Calloway, “Sweet home Chicago”. Anche la sceneggiatura e le battute sono memorabili. Il film è a tutti gli effetti un musical e ci sono molti balli. Il film ha vinto il guinnes dei primati per il maggior numero di incidenti d’auto, 104 furono le auto distrutte. La canzone più famosa rimane “Every body needs somebody”.

Il Blues: la storia del genere

Il termine “blues” deriva dall’espressione “to have the blue devils” (letteralmente “avere i diavoli blu”) col significato di “essere triste, agitato o depresso”.

Il blues è un genere musicale che ha radici profonde nella storia afro-americana. Ha avuto origine nel XIX secolo nelle piantagioni del Sud America dove gli schiavi lavoravano duramente nei campi di cotone e verdure. Rappresenta l’evoluzione di canti spirituali africani, canti di lavoro, urla nei campi, inni revivalisti e musica da ballo country.

Il blues si afferma dopo il 1910 e si sviluppa in seguito con considerevoli progressi ritmici e vocali. Lo schema più comune è quello di 12 battute che consiste in 3 linee di voce ciascuna di 4 battute, con accompagnamento musicale che riprende, risponde e completa la parte vocale. Viene usato un modulo caratteristico di chiamata e risposta, che lascia libero spazio all’improvvisazione strumentale.

La tipologia di blues più antica è il country-blues, sviluppato dall’esperienza rurale degli uomini di colore d’America soprattutto dopo la loro emancipazione .

I musicisti itineranti usavano spostarsi da una comunità nera all’altra e si esibivano, spesso accompagnandosi con una chitarra, su temi quali un amore perduto, le pene della povertà, e il peso del loro lavoro.

Su impulso dell’industria discografica il blues fa la sua apparizione nelle grandi città intorno agli anni venti. I cantanti sono spesso accompagnati dal pianoforte e da altri strumenti. La disponibilità all’improvvisazione strumentale tipica del blues, attrae alcuni fra i più stimati musicisti jazz. I cosiddetti race records, dischi prodotti nelle comunità nere, hanno grande successo: è Mamie Smith, una cantante newyorchese di Vaudeville, che incide il primo brano di blues nel 1920.

Successivamente raggiunge il successo Bessie Smith “l’imperatrice del blues”.

Il blues, praticato anche come danza, genera il Boogie-Woogie.

Dopo la seconda guerra mondiale, ha grande successo il Rhytm and Blues, i cui rapporti con il rock sono assai stretti: infatti molte delle prime incisioni della musica rock non sono altro che rifacimenti bianchi di rhytm and blues neri.

La nascita del Jazz

Le origini del blues sono da ricercarsi verso la fine dell’ ‘800, quando uomini e donne di colore furono portate dall’Africa fino all’America, dove vennero fatte lavorare nelle piantagioni di cotone. Questi individui si avvicinarono al cristianesimo e espressero il loro sogno di un mondo libero e uguale attarverso i loro canti religiosi, detti “spirituals”, dal ritmo ripetitivo. Questi brani erano basati su una scala musicale di origine africana, una scala pentafonica, che rende per noi bianchi difficile cantarli.

Assieme agli “spirituals” nacquero i blues, canti solisti che esprimevano solitudine e che possedevano un’accompagnamento strumentale, costituito inizialmente da chitarra e armonica, in seguito dal pianoforte.

Dal blues nacque poi il Jazz, basato sulla creatività e sull’improvvisazione vocale strumentale, che si sviluppò in tre fasi:

  • fase “New Orleans”, dal nome della città in cui il jazz fiorì, grazie al fatto che New Orleans fu una delle prime città americane che permise alle persone di colore di praticare le proprie tradizioni. I musicisti jazz suonavano nei locali usando trombe, tromboni e clarinetti. Quando l’America entrò in guerra, nel 1917, il quartiere di Storyville, in cui era nato il Jazz, fu chiuso per evitare che i soldati si distraessero e i musicisti si trasferirono a Chicago.

  • fase “Chicago”, dal nome della città che ospitò i musicisti di New Orleans, che qui continuarono a esibirsi nei locali assieme a molti dilettanti. In questa fase si affermò il sassofono, strumento che inizialmente non era apprezzato.

  • fase “New York”, dal nome della città, sede di numerose sale da ballo e di importanti club, in cui si trasferirono i musicisti di Chicago.

Nel 1929, in seguito al crollo della Borsa Americana, molti jazzisti si impoverirono e il genere si trasformò nello Swing, musica da ballo con toni e timbri velocizzati.

The Blues Brothers, il film

The Blues Brothers è un film del 1980 diretto da Jonh Landis e girato a Chicago.

I due protagonisti, interpretati da Jonh Belusci e Dan Aykroyd, si prodigano per salvare dalla chiusura l’orfanotrofio dove entrambi erano cresciuti, decidendo di organizzare una riunione del loro gruppo blues e di fare concerti in giro per i locali, per raccogliere così i soldi necessari.

La trama

Chicago, 1980.

Appena uscito di prigione in regime di semilibertà dopo aver scontato tre anni per rapina, Jack Blues, il vecchio leader del gruppo musicale della Blues Brothers Band insieme al fratello Elwood, si reca all’orfanotrofio cattolico dove sono cresciuti, nel centro di Chicago, dove la suora Mary Stigmata, da loro chiamata La Pinguina, chiede loro di aiutarla a trovare i 5 mila dollari necessari a pagare le tasse arretrate onde evitare la chiusura dell’orfanotrofio. Inizialmente i due pensano di rubare la somma necessaria, ma La Pinguina dice chiaramente loro che non accetterà denaro rubato Curtis, un dipendente dell’orfanotrofio, consiglia ai due di recarsi nella chiesa per trovare un’ispirazione sul modo di procacciarsi la somma. Giunti in chiesa, Jake riceve una rivelazione divina: per procurarsi i soldi, si dovrà ricomporre la vecchia band. I proventi delle esibizioni serviranno a saldare il debito fiscale dell’orfanotrofio.

Finalmente riunita la band, vengono acquistati gli strumenti e gli amplificatori grazie a una cambiale. Grazie all’aiuto del loro vecchio amico ed agente, ottengono poi un ingaggio per un concerto a 106 miglia da Chicago. Dopo aver girato tutta la contea per promuovere il concerto, il gruppo si ritrova circondato da migliaia di poliziotti e, dopo aver pagato le tasse dovute all’orfanotrofio, la Blues Brother Band è in prigione e suona per i compagni detenuti scatenando l’ennesima baraonda.

Blues Brothers, un film ancora apprezzato

Joilet Jake Blues, dopo essere rientrato in possesso dei suoi effetti personali, esce dalla Joilet Prison ed è affidato alla custodia di Elwood, suo fratello, dove ed era finito a causa di una rapina messa segno per pagare una cena ai membri della Blues Brothers Band. Jake tuttavia si arrabbia non appena viene a scoprire che suo fratello è venuto a prenderlo alla guida di una macchina appartenuta alla polizia locale; dopo un primo momento di tensione, in ogni caso, Jake riconosce le qualità della vettura, e la nomina come nuova Bluesmobile.

I due fratelli giungono quindi all’orfanotrofio che li ha visti crescere e qui vengono a sapere che la struttura dovrà chiudere se non troverà 5mila dollari per pagare le tasse relative alla proprietà dell’edificio. Jake spiega che è possibile trovare quei soldi con facilità ma la Pinguina, la suora che gestisce l’edificio, ribatte che non vuole accettare soldi sporchi. I due fratelli vengono quindi cacciati dalla struttura. A questo punto i Blues Brothers vanno nella chiesa battista di Triple Rock. Qui Jake riceve un’illuminazione, e la rivelazione di dover ricomporre la vecchia banda in maniera da recuperare i soldi per salvare l’orfanotrofio. I fratelli partono in missione per conto di Dio ma si trovano immediatamente nei guai: dopo aver superato un semaforo giallo,vengono inseguiti da due poliziotti locali e Elwood scappa poiché guida con una patenta sospesa. I Blues Brothers, dopo un inseguimento spericolato, riescono a salvarsi guidando in un centro commerciale dove provocano gravi danni. Comunque questo non li ferma e ricominciano la ricerca dei componenti della band. I primi membri vengono trovati all’Holiday Inn dove si stanno esibendo. Senza troppi problemi vengono persuasi a tornare nel gruppo. Il trombettista, invece, lavora al ristorante Chez Paul e dopo la riluttanza iniziale viene costretto a unirsi al gruppo da Jake e Elwood. Si arriva quindi al ristorante di Matt e Lou, altri componenti della band, questi non ci pensano due volte ad accettare di tornare nella vecchia band, a dispetto dei tentativi della moglie di Matt di indurlo a rimanere. Jake però ha un problema: non sa dove far esibire i suoi compagni.

Per caso la band si ritrova al Bob’s Country Bunker, dove dovrebbe esibirsi un gruppo country. I Blues Brothers prendono il loro posto e conquistano il cuore degli spettatori con “Stand by your man”. Jake e i suoi compagni hanno ora il problema di pagare, visto che hanno bevuto più di quello che hanno guadagnato. La band fugge. Successivamente hanno la possibilità di tenere un concerto al Palace Hotel nella Sala Grande. La sera dell’esibizione però si presentano anche tutti coloro che hanno subito dei torti da Jake e Elwood. Sul palco la band esegue ”Everybody needs somebpdy to love” e “Sweet home Chicago”. Il successo è entusiasmante, ma la polizia rovina la festa e circonda la sala. I Blues Brothers riescono a fuggire ancora. Ricercati dalla polizia si dirigono a Chicago verso l’orfanotrofio. Riusciranno i Blues Brothers tra fughe spericolate e nemici a portare a termine la loro missione?

A rendere questa commedia musicale uno dei cult di maggior successo è senza ombra di dubbio il cast: James Brown, Cab Calloway e Steven Spielberg e lo stesso regista, John Landis, nel ruolo di ufficiale della polizia.

La storia raccontata in questo film non è complessa ed è resa interessante da alcuni particolari: innanzitutto alcuni personaggi minori, in secondo piano, rendono più divertente e ricca la storia; poi l’azione, inseguimenti e fughe dalla polizia in perfetto stile gangster; oltre ovviamente alla parte in cui si “gioca” tra stereotipi, spiritualità e moralità. Basti pensare a come ci vengono presentati i protagonisti e come poi si evolvono nel corso della storia diventando più altruisti.

Le canzoni poi sono quelle che fanno la differenza: jazz e rhythm and blues dominano la scena, rivelandosi una delle colonne sonore più apprezzate e conosciute di sempre.

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Teatro del Maggio Musicale

Il giorno 12 aprile 2018 le classi II e III della scuola media di Cutigliano,accompagnate dalle professoresse Corsini, Giovannetti e Tordazzi si sono recate a Firenze per un’esperienza davvero entusiasmante: essere presenti alle prove d’orchestra del Maggio Musicale. Entrati nel bellissimo Teatro moderno una miriade di studenti si sono accomodati in platea per assistere alle prove dirette dal bravissimo maestro russo Mikhail Jurowski che ha diretto il concerto in si bemolle  minore opera 23 per pianoforte e orchestra di Cajkovskij e Petrouchka di Stravinskij. La bravissima  e giovane pianista  Khatia Buniatishvili ha lasciato tutti senza fiato. Tutto è stato emozionante  bellissimo. All’uscita dal Teatro i ragazzi hanno incontrato  il Direttore Jurowski a passeggio con la moglie e hanno chiesto di poter fare una foto ricordo con lui. Il maestro è stato molto gentile e simpatico e ha acconsentito allo scatto ricordo.La giornata non si è conclusa con il teatro, ma è continuata con la visita del Museo dell’Opera del Duomo,altrettanto bello e interessante. Grazie a a tutti!

  

 

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